La granata appicicosa No. 74

La granata inglese che non doveva più essere qui . . .

La granata N.74, conosciuta popolarmente come “Sticky Bomb”, fu una delle armi più insolite sviluppate dal Regno Unito durante la Seconda Guerra Mondiale. Progettata nei primi anni del conflitto per rispondere all’urgenza di difendere il territorio britannico da una possibile invasione tedesca, rappresentava un esempio di ingegnosità nata dalla necessità.

Struttura

L’arma era composta da una sfera di vetro contenente circa 570 grammi di nitroglicerina semiliquida, avvolta in una rete e calce viva, il tutto inserito in un involucro metallico leggero fissato a un manico di legno. All’interno del manico si trovava una miccia a tempo di 5 secondi che si attivava al momento del lancio. La granata era concepita per aderire alle superfici corazzate dei mezzi nemici grazie al suo rivestimento appiccicoso, da cui il soprannome.

Destinata alla fanteria e in particolare ai reparti della Home Guard, fu pensata per essere utilizzata in azioni ravvicinate contro i carri armati, soprattutto in imboscate o sabotaggi. Tuttavia, l’utilizzo sul campo fu piuttosto limitato a causa di diversi problemi: la granata richiede superfici pulite per aderire efficacemente, diventava pericolosa se si attaccava accidentalmente all’equipaggiamento del soldato, e la nitroglicerina tendeva a deteriorarsi col tempo, aumentando il rischio di esplosioni accidentali.

Nonostante queste difficoltà, la N.74 fu distribuita in piccole quantità anche a reparti del Commonwealth e a gruppi partigiani, che la impiegarono in operazioni non convenzionali.

Oggi, per via della sua rarità e del design singolare, la granata appiccicosa è un oggetto molto ricercato nei musei militari e dalle collezioni storiche.

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