PILOTA – LEONARD WILLIAMS

23 OTTOBRE 1944

Il velivolo MH768 ai comandi del Lt. Leonard Williams parte con un altro velivolo similare che funge da scorta per effettuare una missione di ricognizione sui passaggi sul Po utilizzati dalle forze tedesche e su Modena. Effettua la missione individuando un paio di possibili punti di attraversamento difesi da importante contraerea. Sulla via del ritorno, dopo aver perso di vista il compagno di scorta (che si era diretto al rientro) senza poterlo neppure contattare per un guasto alla radio, vede nei dintorni di Modena un camion telonato tedesco, obiettivo apparentemente facile ma che invece si rivela essere una batteria contraerea quadrinata che lo colpisce gravemente. Il pilota decide di rientrare verso le linee alleate dato che il motore ancora funziona. Dopo aver valicato gli Appennini ed essere in vista di Peretola il motore cede, costringendolo a lanciarsi. Al momento di gettarsi rimane impigliato nella cabina e per circa un minuto viene sballottato contro l’aereo prima di potersi sganciare ed aprire il paracadute. L’aereo termina la sua corsa interrandosi in un campo a Galciana alla periferia di Prato mentre il pilota scende nell’aia di una casa colonica presso Montemurlo dove i contadini lo accolgono, lo rifocillano e lo accudiscono fino all’arrivo di alcuni uomini di un reparto dei corpi corazzati sudafricani operante in zona che provvedono a trasferirlo in un ospedale per le cure delle forti contusioni riportate.

Un particolare ringraziamento al signor Gianmaria Spagnoletti per la collaborazione al ritrovamento del pilota Leonard Williams.

LA STORIA DEL RECUPERO

STORIA DEL 225° SQUADRON

La storia del recupero dello Spit inizia quasi casualmente il 7 luglio 2002 ad un ritrovo delle Associazioni quando si viene a sapere che la famiglia Barni di Galciana era a conoscenza con accettabile precisione del luogo della caduta di un aereo alleato. Ottenuto il permesso dei signori Cocci e Colzi, nel cui terreno era presumibilmente giacente l’aereo, le prime ricerche con i metal detector hanno subito rilevato la presenza di masse metalliche ed i successivi scavi hanno fatto emergere pezzi di lamiera e alcuni bossoli da 7,7 e 20 mm, che hanno convalidato la bontà dell’informazione, alimentando l’ipotesi che potesse trattarsi di uno Spitfire.
Il 5 ottobre 2002, grazie al supporto fornito dalle società Remo Banchelli e Costruzioni Fratelli Paci che hanno messo a disposizione gli escavatori sono iniziati i lavori. A circa 6 metri di profondità sono comparsi i primi pezzi di rilievo, preludio al felice esito dell’operazione, che si è conclusa il giorno successivo con l’estrazione del blocco motore a circa 9 metri di profondità. Le parti estratte hanno necessitato di ben tre viaggi con un camion per essere stivate in un deposito in attesa di pulitura. La pulizia del blocco motore ha permesso di rilevare la targhetta che lo ha identificato come un RR Merlin 66 con elica quadrupla, confermando così l’ipotesi di trovarsi in presenza di uno Spitfire LFIX, versione ottimizzata per la bassa quota. I successivi lavori sulle lamiere, per lo più accartocciate e da stirare con la massima attenzione, hanno permesso di rilevare, oltre alle coccarde inglesi, le lettere della serie MH dell’aereo ma purtroppo il numero era mancante perché la lamiera era spezzata: appariva solo una parte tondeggiante di numero ma non bastante ad una precisa identificazione (da notare che le parti estratte dal terreno argilloso erano prive di ruggine e che molte di esse erano ancora funzionanti, mentre dopo l’esposizione all’aria sono cominciati ad apparire segni di deterioramento dei materiali, arrestato solo con opportuni trattamenti). Nel ripulire il pannello di copertura del motore è apparsa all’interno una scritta, fatta dai meccanici, che riportava la matricola completa del velivolo: MH768.
A questo punto sono partite le ricerche d’archivio ed informatiche che hanno consentito, di acquisire i dati conoscitivi del velivolo, la sua storia ed anche di conoscere e contattare il suo pilota.
Spitfire alla catena di montaggio di Castle Bromwich

STORIA DEL VELIVOLO 

In data 28-05-1942 viene emesso un ordine alla Supermarine Aviation (Vickers) di Castle Bromwich per 2190 Spitfire Mk.V (contratto 981689/39) poi emendato per variare i tipi in Mk.IX. Il lotto di matricole andava da MH298 a ML428 per consegne tra luglio 1943 e aprile 1944.
La matricola MH768 è costruita come LFIX con motore RR Merlin 66 e viene consegnata il 19-09-1943 alla 39^ Maintenance Unit e qui il 30-09-1943 alla 52 Maintenance Unit. Il 24-10-1943 viene imbarcato sulla S/S Charlton Hall per il trasferimento in Nord Africa e sbarcato a Casablanca il 17-11-43. Il 30-11-1943 viene assegnato al 218° Group che lo impiega per missioni di ricognizione tattica in Nord Africa.
Dal 28 settembre 1944 è di base all’aeroporto di Peretola in forza al 225° Squadron.
Il 23-10-1944 al rientro da una missione di ricognizione sui passaggi sul Po e su Modena viene colpito dalla contraerea e abbandonato dal pilota per un principio di incendio sopra Montemurlo precipita nel territorio di Galciana, una frazione di Prato, venendo poi dichiarato Category E, cioè non riparabile, e radiato.

Lo Squadron fu creato nell’agosto 1918 a Alimini da unità già dipendenti dalla Stazione RNAS di Otranto e provvedeva con Sopwith Camel a missioni di scorta ai bombardieri inviati ad attaccare obiettivi in Albania. Viene disciolto nel dicembre 1918.
Si riforma l’11 ottobre 1939 dalla trasformazione della B Flight del 614° Squadron prima e del 614A Squadron poi. Dotato di Lysanders, effettua esercitazioni di aerocooperazione e dal giugno 1940 voli di pattugliamento lungo le coste del Hampshire e dell’isola di Wight.
Nel gennaio 1942 riceve gli Hurricane per ricognizioni tattiche e nel maggio 1942 adotta i Mustang. Nel novembre 1942 viene trasferito in Nord Africa al seguito delle forze di alleate; dotato di un misto di Hurricane e Mustang, effettua missioni di ricognizione tattica a favore della 1st Army durante la campagna di Tunisia partendo dagli aeroporti di Maison Blanche, Bona, Souk-el-Arba, Arjana e Bou Ficha.
Nell’agosto 1943 viene dotato con Spitfire e si trasferisce in Sicilia risalendo la penisola al seguito delle armate alleate. Nell’agosto 1944 viene trasferito in Francia del sud per sostenerne l’invasione. Il 28 settembre rientra in Italia e viene basato a Peretola dove resterà fino al 26 aprile 1945 quando passerà a Bologna. Resta in Italia dopo la fine della guerra e disciolto il 7 gennaio 1947.
Il 1° gennaio 1960 viene ricostituito per trasformazione del Joint Experimental Helicopter Unit per essere definitivamente
disciolto il 1 novembre 1965.